La nostra storia raccontata dagli altri.

Dalle testate nazionali ai blog di settore: ecco cosa si dice di noi.

Fin dai primi colpi di pedale la missione di inclusione e rigenerazione della nostra Ciclofficina ha attirato l'attenzione di giornalisti, blogger e testate nazionali. In questa pagina abbiamo raccolto una selezione di articoli, interviste e servizi che negli anni sono stati realizzati raccontando il nostro impegno quotidiano. Dal progetto Baiskeli in Tanzania al bike-book crossing. Dal servizio di Bike Sharing alla nascita del progetto A tutto GAS. Leggere queste storie significa ripercorrere la strada che abbiamo fatto insieme alla nostra comunità; è un viaggio fatto di meccanica, passione e riscatto sociale che continua, giorno dopo giorno, tra i nostri cavalletti ed attrezzi.

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2020: Un anno di premi e grandi traguardi.

Il Premio Campione e il racconto di MiTomorrow

Il 2020 è stato un anno di importanti traguardi e gratificazioni. Siamo stati insigniti del Premio Campione, un riconoscimento celebrato dai City Angels di Milano che premia il valore del volontariato e dell'impatto sociale. Puoi approfondire leggendo gli articoli originali qui:

La rivista MiTomorrow ci ha inoltre dedicato lo speciale "biCi siamo anche noi", definendoci "due ruote di socialità" e raccontando come il nostro laboratorio sia un centro di riabilitazione e convivialità unico nel suo genere.

2019: Cultivatori di biciclette e di futuro.

Il 2019 è stato un anno di grande fermento comunicativo e anche mediatico per i nostri progetti. Gli amici della web radio Climbing Radio raccontano Bike Caring: progetto realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo, rivolto ai giovani e in cui sport e ciclo meccanica si fondono per prevenire il disagio e la dispersione scolastica. La nostra voce è arrivata poi sulle frequenze nazionali di Radio Deejay grazie all'intervista a Riccardo Bosi durante il programma Deejay on the Road. Sulla stampa locale, Il Gazzettino Metropolitano e poi anche Famiglia Cristiana hanno celebrato il lancio della nostra missione africana con l'articolo Baiskeli, dove una bici fa la differenza, mentre Milano Today ha dedicato un video servizio dal titolo Ciclofficina Sociale, riparare biciclette per reinserire migranti e persone in difficoltà. Il Corriere della Sera ha raccontato la nostra apertura verso l'estero con Pedali capaci di salvare la vita. La "Ciclofficina" punta all'Africa, seguito dallo speciale del Gazzettino Metropolitano La vita cambia su due ruote. Infine, la rivista BC ci ha dedicato l'approfondimento Coltivatori di bici, definendo il nostro laboratorio un vero ecosistema di rigenerazione e cultura ciclistica.

Dalle pagine di BC - Rivista FIAB alla cronaca locale

2018: Le radici e i primi ponti internazionali.

Il 2018 è stato l’anno in cui la nostra visione ha iniziato a consolidarsi nel panorama editoriale milanese e locale. La testata MiTomorrow ha dedicato un approfondimento al nostro lavoro con l'articolo Revisione a due ruote, descrivendo come il nostro laboratorio in stazione sia diventato un punto di riferimento per chi cerca una meccanica etica e di qualità. Nello stesso periodo, il quotidiano Il Giorno ha documentato i primi passi della nostra sfida internazionale con il pezzo La Ciclofficina sociale di Cormano pedala verso la Tanzania, mettendo in luce l'avvio del progetto Baiskeli. Questi primi ritagli testimoniano la nascita di una rete di solidarietà che ha saputo trasformare ogni bicicletta recuperata in un’occasione concreta di riscatto sociale e crescita per la nostra comunità.

L'inizio del viaggio verso la Tanzania e il consolidamento sul territorio

2017: nuova stazione e nuova sede per la Ciclofficina a Cusano.

Il 2017 segna un momento importante per il nostro progetto; l'anno in cui la nostra visione ha iniziato a trasformarsi in realtà con l'inaugurazione della nuova stazione Ferrovie Nord e dello spazio ciclofficina, assegnato alla nostra Associazione a seguito della vittoria di un bando di gara indetto dall'Amministrazione Comunale di Cormano. Il quotidiano Il Giorno, nell'articolo del 1 ottobre, ha celebrato questo debutto con il titolo Cusano Milanino, alla stazione c'è la ciclofficina solidale, Il laboratorio 'La Movida' forma persone con disabilità avviandole al lavoro, documentando fin da subito la nostra missione. Nello stesso anno BC, la rivista di Fiab, ha saputo cogliere l’essenza più profonda del nostro spazio nello speciale intitolato L'officina dell'anima. Questi primi ritagli sono la testimonianza storica di come la Ciclofficina Sociale sia nata non solo per riparare biciclette, ma per rigenerare legami sociali.

2012: I primi semi della Ciclofficina Sociale.

Dove tutto ha avuto inizio: tra ispirazione urbana e primi progetti di inclusione.

Il 2010 è stato per noi l'anno zero: quello della visione e delle prime sperimentazioni. In quegli anni la nostra sede era a Milano in Via Bramante 35 nel quartiere di Chinatown: avevamo a disposizione una parte di un seminterrato all'interno di un laboratorio artistico condiviso con uno scultore brianzolo e uno stampatore 3D cinese. La stampa locale ha iniziato a interessarsi alla nostra idea di unire la passione per la meccanica ciclistica al lavoro educativo e sociale. Il portale Persone con disabilità ha raccontato la nostra missione fin dagli albori nell'articolo Ciclofficina e inclusione, sottolineando come la bicicletta potesse diventare uno strumento di autonomia. Contemporaneamente, testate come Urbano Creativo News hanno documentato il fermento intorno alla Ciclofficina in Bovisa (nostra primissima sede) testimoniando la nascita di un modello di rigenerazione urbana e sociale che avrebbe poi trovato la sua casa definitiva alla nuova stazione di Cormano-Cusano Milanino. Questi primi ritagli sono la prova di una promessa mantenuta: pedalare insieme verso una società più aperta, green e inclusiva.

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